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Fotografa di interni: da passione a lavoro

Si può scegliere di diventare un fotografo di interni per svariate ragioni: per lavoro, per hobby o semplicemente per affinare la propria tecnica e far quindi un po’ di pratica senza nemmeno uscire di casa.

La cosa importante è però la consapevolezza che la fotocamera è un vero e proprio strumento d’arte e soprattutto che non si è mai troppo bravi per imparare ad usarla meglio.

Fotografi professionisti ed amatoriali

Le abilità tecniche, gli strumenti e spesso anche i soggetti scelti possono far la differenza, segnare quasi un confine tra le due categorie un fotografo professionista e un fotografo amatoriale. Se siete all’inizio vi consiglio di optare su buone macchine fotografiche usate, che potete trovare su https://sabatinifotografia.it, che tra l’altro organizza anche corsi di fotografia.

Se si tiene conto di questo particolare e del fatto che uno scatto realizzato da due soggetti diversi può avere una semplice resa meccanica divenendo quindi nient’altro che un ricordo o, nella migliore delle ipotesi, una vera e propria espressione d’arte capace di catturare l’anima di un soggetto, le atmosfere di un luogo o le sensazioni provenienti da un oggetto, si può forse comprendere a pieno per quale motivo tra un professionista-artista ed un semplice amatore in certi casi ci sia un abisso. Questo concetto si applica praticamente ad ogni soggetto da foto, interni compresi.

I fotografi d’interni fanno parte di una categoria ben definita di professionisti, sono quasi degli scenografi che combinano ad arte un ambiente per dargli carattere ed attrattiva. Essi in genere usano di frequente il treppiedi, giocano con le luci e realizzano spesso delle foto in notturna la cui riuscita non è poi tanto scontata.

La luce

Chi ha scelto, per hobby o per mestiere poco importa, di diventare un fotografo di interni sicuramente ha un rapporto particolare con la luce: la ama e ne fa quasi una musa ispiratrice, ma al contempo vuole dominarla, controllarne i riverberi utilizzando strumenti quali le lampade, compiendo delle scelte tecniche oculate o ponendola semplicemente in risalto grazie ad un apparentemente spontaneo contrasto con delle ombre create ad arte.

Ecco perché egli non può che essere un meticoloso alla ricerca dello scatto perfetto, un attento conoscitore di software informatici che gli diano la possibilità durante la fase del post processing di regolare i toni chiari, migliorare l’esposizione e correggere i difetti insiti nel suo lavoro sino ad ottenere il famoso scatto perfetto di cui sopra.

Un suggerimento

Possedere una buona padronanza della tecnica fotografica ed un’attrezzatura di qualità  non fa di voi dei perfetti fotografi di interni. Se questo mestiere vi attira infatti dovrete possedere ben altro.

Sin tanto che saprete creare giochi di luci ed ombre, ritoccare uno scatto, scegliere le migliori condizioni di illuminazione, calcolare le esposizioni e quant’altro, le vostre foto saranno tecnicamente perfette e chissà, magari vi consentiranno di ottenere piccoli e grandi successi professionali e non di rado qualche soddisfazione personale.

Ma soltanto se sarete in grado di lavorare con passione, catturando l’anima o l’essenza del soggetto fotografato potrete realizzare un capolavoro, un’opera d’arte a tutti gli effetti, qualcosa che insomma resti nella storia e sappia toccare il vostro ideale interlocutore nei punti più nascosti del suo spirito…

Se vorrete tentare non vi servirà altro che abbandonarvi all’istinto, il resto verrà da sé.

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