Spesso i nostri pensieri ( i più
svariati) ci
rimangono nella mente senza avere il coraggio di esprimerli o di
non averne la possibilità, invece sarebbe bello condividerli con altri.
Mandali a
webdonne
e li leggeremo tutti insieme
Da Annamaria
...Come descrivere la felicità se non lascia
ricordi?
Vi sono momenti in cui siamo costretti ad amare, ore in
cui
la poesia ci sommerge ed il nostro cuore pulsa più velocemente, in cui la
nostra anima si slancia al di fuori di noi, lacerando tutti i legami della
volontà, per cercare un'altra anima in cui effondersi.. Quante volte
abbiamo sentito il nostro cuore slanciarsi verso una felicità senza forme
e senza nome che è nel cielo, nell'aria, dappertutto come un'amante
invisibile, come l'amore... L'amore..... l'amore non è quel violento
anelito di tutti i sensi verso un altro essere, ma è la profonda
aspirazione della parte più sublime della nostra anima verso l'ignoto.
Amare è ascoltare la propria anima, è spogliarla dall'affettazione mondana
fino a raggiungere quel grado di intimità e di naturalezza che permette di
esprimere ingenuamente quanto essa prova in quel momento. La naturalezza è
quel che non devia dal modo abituale d'agire , non abbellisce né altera la
purezza della verità. Non cercare di precorrere i tempi.... cammina
dolcemente, assapora ad una ad una tutte le gioie ineffabili di una
parola, di uno sguardo, di un pensiero, tutte le meravigliose inezie di un
amore che sboccia e il tuo viso sarà sempre illuminato da un sorriso! :-)
Da Scricciolo
A volte ti chiedi cosa ti spinge a varcare i confini
del mondo razionale per entrare in un mondo dove tutto e' vissuto che per
pochi momenti. Forse perché l'anima si stanca di tutto ciò che e'
uniforme; che le pagine della vita di un carattere freddo sono sempre le
stesse. Un essere sensibile, appena ha il cuore commosso non trova in sé
alcuna traccia di abitudine per guidare le proprie azioni: come potrebbe
percorrere una strada che non riconosce più? E' caratteristica della
natura umana essere materialmente legato a tutto ciò che lo circonda, di
ridurre tutto a un mero possesso , inaridendo, talvolta, anche le speranze
più care. Ma a cosa serve possedere se non si gioisce di ciò che si ha? A
cosa serve possedere se non cambia di un solo attimo la
faccia della tua vita?E' sublime gioire delle emozioni provate anche se
per pochi attimi, di scoprire che avevi un mondo davanti e non lo vedevi,
trovi tutto nuovo, tutto vivo. L'anima non è più immobile come acqua
stagnante. Riscopri il dolce abbandono dei sensi: sogni , desideri,
palpitare del cuore riportano sul viso il sorriso, il sorriso di un sogno
che credevi cristallizzato.
Da Nadia
Una volta Dio avvertì la gente di un terremoto
che avrebbe fatto scomparire tutte le acque della terra. Le acque, che
avrebbero preso il loro posto, li avrebbe fatti impazzire. Solo il profeta
prese Dio sul serio. Trasportò grandi botti d' acqua nella sua grotta
sulla montagna così da averne a sufficienza per tutta la vita. Infatti
venne il terremoto, le acque scomparvero e una nuova acqua riempì i
torrenti e i laghi, i fiumi.
Qualche mese dopo il profeta scese a valle per vedere cos'era successo.
Erano impazziti davvero tutti. Lo attaccarono e non volevano avere niente
a che fare con lui, convinti che fosse lui il pazzo. Così il profeta
tornò nella sua grotta sulla montagna,felice dell'acqua messa da parte. Ma
con il passare del tempo la solitudine gli divenne insopportabile.
Desiderava ardentemente la compagnia umana, perciò scese di nuovo in
pianura. E di nuovo fu respinto dalla gente perché era completamente
diverso da loro. Allora il profeta prese una decisione. Gettò via la sua
provvista d' acqua, bevve la nuova acqua e si uni ai suoi simili nella
loro pazzia.
Quando cerchi la verità cammini da solo. Il sentiero è troppo stretto per
poter avere compagnia. Chi può sopportare una simile solitudine!!.
tratto da IL CANTO DEGLI UCCELLI. di ANTONY de MELLO
Da Carla
Fai il bagno nuda quando c'è la luna piena.
Se la tua esistenza non ti sembra intrigante, reinventala. Sorridi quando
TU ti senti di farlo per prima cosa, sposa te stessa e
prometti di non
lasciarti mai. Coccola le tue ferite come fossero bimbi preziosi, grida
sono qui!! Sono dolcissima e voglio farmi sentire, sii straordinaria,
eccentrica e originale.Comprati dei bei fiori, scegli degli ozi
stravaganti, scopri la tua bontà, descriviti come meravigliosa. Dipingi la
tua anima, esplora i tuoi lati oscuri con una torcia elettrica, fai più
errori e intreccia la tua vita in una rete d'amore. Smettila di
lamentarti, dì la verità un po' prima, sii intimamente esagerata, celebra
le tue splendide amicizie con le donne. Vestiti per piacere a te stessa,
sei abbastanza, hai abbastanza, fai abbastanza, sii deliziosa, vai alla
ricerca di altre dolcissime donne selvagge, incoraggia la condivisione
dei reciproci tesori.
SOLO PER DONNE FENOMENALI
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano
bianchi, i giorni si trasformano in anni.. Però ciò che è importante non
cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è
la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c`e` una
linea di partenza. Dietro ogni successo c`e` un’altra delusione. Fino a
quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite. insisti anche se tutti si aspettano che
abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te. Fai
in modo che invece che compassione, ti portino rispetto Quando a causa
degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare
veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non
trattenerti mai!!!
LACRIME DI DONNA
Un bambino, vedendo sua madre piangere disperatamente le chiese: mamma,
perché piangi?" ... "perché sono una donna", rispose la donna. "Non
capisco" replicò il bambino. La mamma lo abbracciò solamente e disse "e
non lo capirai mai". Qualche giorno più tardi il bambino interrogo il
padre: "perché la mamma piange senza motivo?" "Tutte le donne piangono
senza motivo" fu tutto quello che il padre poté rispondere. Il piccolo
bambino crebbe e diventò un uomo, sempre senza aver ottenuto
risposta al perché le
donne piangono senza motivo. Un giorno fece la stessa domanda a Dio e
chiese: "Dio, perché le donne piangono così facilmente?" Dio rispose:
"Quando ho creato la donna ho dovuto farla speciale. Le ho donato spalle
forti per sopportare il peso del mondo, e la gentilezza per donare
conforto. Le ho donato la forza per sopportare la fatica del dare la vita
ad un bambino e il rifiuto che talvolta proviene dai suoi stessi figli. Le
ho dato la forza per continuare e resistere anche quando tutti si
arrendono, e per prendersi cura della sua famiglia attraverso la malattia
e la fatica senza mai lamentarsi. Le ho donato la sensibilità di amare i
suoi figli nonostante tutto, anche se i suoi figli la feriscono duramente.
Le ho donato la forza di aiutare il suo compagno negli errori della vita:
l'ho creata da una costola affinché protegga il suo cuore. Le ho donato la
saggezza per sapere che un buon marito non ferisce mai sua moglie:
verifica solo che sua moglie abbia la forza necessaria e che sia in grado
di stargli accanto senza esitazioni alcuna. E da ultimo le ho donato
lacrime da versare ogni volta che ne ha bisogno. La bellezza di una donna
non risiede negli abiti che indossa, o da che acconciatura porta. La
bellezza di una donna deve essere vista negli occhi, perché essi sono la
porta del cuore: il posto dove vive l'amore."
MEDITATE...
A tre anni Lei si guarda e vede una Regina. A otto anni Lei si guarda e
vede Cenerentola.
A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella ("mamma non posso
andare a scuola con questo aspetto qui"). A vent'anni Lei si guarda e si
vede "troppo grassa/troppo magra,troppo bassa/troppo alta, con i capelli
troppo lisci/troppo arricciati", ma decide che uscira di casa lo stesso.
A trent'anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo
bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati", ma
decide che non ha tempo di risistemarsi e che uscirà di casa lo stesso. A
quarant' anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo
bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati", ma dice:
"almeno sono pulita", ed esce di casa lo stesso. A cinquant'anni Lei si
guarda e si vede "esistere" e se ne va dovunque abbia voglia di andare. A
sessant'anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più
nemmeno guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il mondo. A
settant'anni Lei si guarda e vede saggezza, capacita di ridere e saper
vivere, esce e si gode la vita. A ottant'anni. non perde tempo a
guardarsi. Si mette in testa un cappello color porpora, esce per
divertirsi con
il mondo.
Dedicato a tutte le donne. Chissà che non
impariate ad afferrare più presto quel cappello color
porpora.
Da Antonio
Poche
righe per pensare a molto, a volte ci si immedesima con pochi versi anche
di una canzone, a me piacciono molto queste parole:
furono baci furono sorrisi poi furono soltanto i
fiordalisi....................
F. De André ( la canzone di Marinella)
Da Marco M.
SPERANZA DI BAMBINO
Quattro candele, bruciando, si
consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva
ascoltare la loro conversazione. La prima diceva: "IO SONO LA PACE" ma gli
uomini non riescono a mantenermi: penso proprio che non mi resti altro da
fare che spegnermi !" così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò
spegnere completamente. La seconda disse: "IO SONO LA FEDE" Purtroppo non
servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo
motivo non ha senso che io resti accesa." Appena ebbe terminato di
parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense. Triste triste,
la terza candela, a sua volta disse: "IO SONO L'AMORE" Non ho la forza per
continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non
comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li
amano, i loro familiari" e senza attendere oltre, la candela si lasciò
spegnere. Inaspettatamente….................... un bimbo in quel momento
entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semi
oscurità, disse: "Ma cosa fate ! Voi dovete rimanere accese, io ho paura
del buio !" e così dicendo scoppiò in lacrime. Allora la quarta candela
impietositasi disse: " Non temere, non piangere, finché io sarò accesa,
potremo sempre riaccendere le altre tre candele: "IO SONO LA SPERANZA" Con
gli occhi lucidi e gonfi di lacrime il bimbo prese la candela della
speranza e riaccese tutte le altre.
CHE NON SI SPENGA MAI LA
SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE... ............... e che ciascuno di noi
possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di
riaccendere con la sua Speranza, la Fede, la Pace e l'Amore !!!