Le vostre poesie

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Tre dolci poesie di Antonino


A mia moglie                                             

Un raggio di sole ha colpito il suo viso
Rivedo di nuovo il suo sorriso
Forse l’amore ha colpito il suo cuore
Sento di nuovo la sua anima che parla
Con il suono dolce della sua voce
Forse dopo un lunghissimo inverno
Il sole torna di nuovo a riscaldare la terra
E la neve che prima sembrava una lastra di ghiaccio
Ora sembra un candido manto che copre la montagna
Di nuovo il verde dei suoi occhi
Diventa intenso come il colore del mare
Che dopo la tempesta si placa e riflette i raggi del sole
Riprende il cammino della vita
I nostri cuori ricominciano a battere
Forse il nostro amore si riaccende
Il sole e la luna si incontrano di nuovo
In un tenero abbraccio dietro la montagna
Nascosti da un soffice manto di neve
E forse nasce una nuova vita.
 

 

 

 




 

L'amore

L’amore è come una farfalla che si posa sul fiore,
ne succhia il nettare,
e il fiore su cui si è posata si appassisce per il dolore.
L’amore è una cosa meravigliosa, basta crederci.
L’amore sono spine nel cuore, basta sopportarle.
L’amore ti fa restare giovane, nel cuore, nella mente e nell’anima.
L’amore ti fa credere nel prossimo,
illumina questo mondo e ritarda la sua distruzione

 

 

Quando ti innamori....

Il tuo cuore batte a 1000
Il tuo corpo arde dal desiderio
Il tuo cervello è eccitato dalla fantasia
Nel creare situazioni che non esistono
Il tuo tempo diventa soltanto un’attesa
Attesa di vederla
Attesa di sentirla
Attesa di parlarle
Senti le lacrime dietro ai tuoi occhi
E la tua vita finisce qui
In un limbo, in una realtà tutta tua
In un mondo in cui ci sono solo due persone
Tu e lei
Il cielo diventa azzurro
La vita diventa rosa
La luna sembra sia stata creata solo
Per te e lei
Guardi il sole nascere all’orizzonte
Seduto in riva al mare
E ti sembra di essere nel paradiso terrestre
Poi ti svegli da questo bellissimo sogno
E ti domandi se era vero
È vero che può succedere tutto questo?
Si è vero………..

 


Liliana ha mandato questa sua bellissima poesia
per condividere con noi le sue emozioni

 



Un cielo senza nuvole

Sogno un cielo senza nuvole
ed una terra
dove non piove mai
e risplende il sole.
Un luogo
dove rotolare i miei sogni
in lunghi prati erbosi
e paradisiaci.
Un luogo
dove la notte
possa alzare lo sguardo al cielo
e guardare le stelle
per poter immergermi
nella fantasia.
Un luogo magico
come montagne innevate
dove potrò finalmente
sentire e toccare il cielo,
Dio,
la meta…
 
Liliana Landriscina


 

Roby ci ha mandato una sua bella poesia

 

Far morire l'amore

Le lacrime su di te le guardi cadere,
le lasci scivolare per far morire l'amore.
A te donna del mio cuore
vorrei sapere e poter donare
quella coscienza che dovresti avere.
Né i tempi necessariamente inclementi
né gli insensibili ai sentimenti
convenientemente resi ignoranti,
mai arriveranno al di là dei sogni infranti,
mai carnefici e incoscienti potranno cancellare
la dolcezza, l'immensità e il valore del mio amore.
 

 


Giancarlo (www.lupodimare) ci affida le sue emozioni

 

Speranza

Affida all'onda il naufrago
la sua speranza di tornare al molo,
nella bottiglia ripone il suo penare
e prega i venti dell'immenso mare.

Torna e ritorna,sulla stessa sabbia,
uguale sempre nel suo moto lento,
l'eterna onda che mai si stanca,
orlata sempre della schiuma bianca.

E scruta il mare e ancora spera....
ma, crudele della marea il disegno,
ironico destino, bizzarra la corrente.
ritorna la bottiglia al suo mittente.

Ancora l'alba d'un giorno uguale ,
ancora sole,ancora sabbia e sale.
non porta aiuti quella sorte amara
che solca il mare ogni anno avara.

Lunario

Foglio dopo foglio,
si consuma svogliato
un mese dopo l'altro,
un altro anno andato.

Giorno dopo giorno,
del vivere una scusa,
come una penna nuova
che resta sempre chiusa.

Ancora un altro giorno,
ancora un altro mese ,
le lune e le stagioni
attendono protese.

Del cuore un nuovo corso,
del vivere un motivo,
rimedio tanto atteso:
sentirmi ancora vivo.
 


 

 


Naufrago

Tace da giorni questo mare piatto,
segue distratto la sua onda stanca,
vive il silenzio del suo tempo sciatto
un altro giorno che la noia sfianca.

Ed il mio legno ormai s'è abituato
di navigare sulla rotta trita :
non chiede più, ormai s'è rassegnato,
nessuno sfiora la sua quieta vita .

Ma fischia e urla il vento d'uragano
e l'onda inaspettata lo sovrasta
e di tempesta lacrime ghiacciate
risvegliano passioni trascurate.

Gonfia e veloce solca nuovi mari
fremente la mia vela in nuove rotte,
sicura e ardita vive il suo fermento:
premio del naufrago , del suo tormento .


 


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