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Fiori
Alcune informazioni sui
fiori e il loro significato sono state prese dal sito "giardinaggio.it"
Azalea
si tratta di una specie molto acquistata nei mesi invernali, per i
bellissimi fiori ad
imbuto,
di colore bianco, rosso, rosa, salmone o variegati. La fioritura, che
avviene negli ultimi mesi freddi, all'inizio della primavera, dura da due a
quattro settimane. L'azalea cresce bene in appartamento, e le specie adulte
possono essere trapiantate all'esterno dopo che si sono irrobustite
all'interno. |
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Artemisia
Viene coltivata anche per le sue proprietà medicinali. Dopo la fioritura
dorata compaiono bellissimi frutti ornamentali. Il
bel colore grigio argento delle foglie la rende adatta all’accostamento con
altre piante verdi.
L’Artemisia porta il nome della Dea Artemide, che veniva in soccorso alle
donne durante le malattie; era usata contro l’epilessia, i vermi, le
contusioni, le cancrene o come sudorifico; si diceva che messa nelle
calzature alleviasse la stanchezza.
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Gardenia
pianta originaria dell'estremo oriente, Cina e Giappone, appartenente alla
famiglia delle rubiacee.
Se ne conoscono oltre
60 specie. Pianta coltivata per i fiori, bianchi e assai profumati, e per il
fogliame verde lucente.
La prima cosa importante da ricordare, per far
crescere e fiorire la gardenia, è di collocarla in una zona molto luminosa.
Queste piante prediligono infatti, zone con molta luce e parzialmente
soleggiate. Durante il periodo invernale devono essere posizionate nella
zona più luminosa della casa, ad una temperatura minima di 15 gradi. Durante
il periodo estivo, invece, crescono meglio collocandole all'esterno in
posizione non troppo soleggiata.
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Ciclamino
Pianta originaria dell'Asia Minore, appartenente alla famiglia delle
Primulacee.
Di Cyclamen si conoscono 20 specie. Si tratta di piante erbacee, perenni e
tuberose. I
ciclamini da interno soffrono molto le fonti di calore e l'aria troppo
asciutta. Per questo motivo è bene posizionarli lontano da stufe,
caloriferi, ecc., e spruzzare regolarmente le foglie. In presenza di fiori,
peraltro, tali nebulizzazioni potrebbero rovinarne i petali. Per rendere
l'ambiente circostante umido si può allora preparare un sottovaso con della
ghiaia in modo che il vaso non entri in contatto diretto con l'acqua
(e ciò al fine di evitare dannosi ristagni idrici). |
Papavero
Il Papavero
rhoeas è il genere che comunemente fiorisce nei campi dell'Asia e
dell'Europa. Si tratta di un fiore
estremamente semplice, da sempre oggetto di leggende e credenze popolari. La
tradizione mitologica tramanda il papavero come il fiore della consolazione tant'è che si narra che Demetra, la Dea dei campi e dei raccolti, abbia
riacquistato la serenità in seguito alla morte della figlia soltanto bevendo
infusi di papavero. Nel Regno Unito, durante la prima guerra mondiale,
ghirlande di papaveri venivano utilizzate per celebrare e ricordare i
valorosi combattenti morti per la patria sul campo di battaglia. Il
significato del papavero è quindi quello della
consolazione ma anche quello della
semplicità. |
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Garofano
Numerosi sono i significati attribuiti a questo fiore nel corso dei secoli.
La mitologia lega il garofano alla Dea della
caccia, Diana; si tramanda infatti che un
giovane pastore innamorato follemente della Dea, sia stato dalla stessa
prima sedotto e poi
crudelmente abbandonato; dalle lacrime versate del giovane che morì per la
passione si narra nacquero dei bellissimi fiori: i garofani. Nello stesso
verso anche la tradizione cristiana riporta che dalle lacrime di Maria
addolorata ai piedi della croce del Cristo nacquero dei garofani. Numerosi
sono anche i poteri attribuiti agli infusi ricavati con l'essenza del fiore:
toccasana contro i malanni e la febbre, sollievo per le sofferenze d'amore.
Nel linguaggio dei fiori il significato del garofano varia a seconda colore
dello stesso:
rosso=amore
passionale ed impetuoso,
bianco=fedeltà,
giallo=sdegno.
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Primula
Della primula si ricorda che fu il fiore preferito dallo statista inglese
Benjamin Disraeli, tant'è che, in occasione
della sua morte, i conservatori misero all'occhiello una primula in ricor do
dello statista scomparso e la sua tomba fu adornata con questi fiori. La
primula è uno dei primi fiori che sboccia appena il clima inizia ad
intiepidirsi, anche nei paesi più freddi; proprio per questo essa è da
sempre considerata il simbolo della
primavera e della
speranza di rinnovamento
che questa stagione porta con sé. C'è anche chi considera la primula come
emblema della giovinezza e della precocità. Rilevanti sono inoltre anche le
sue proprietà medicinali: infusi a base dei suoi petali e rizomi essiccati
sono un efficace rimedio contro emicranie ed infiammazioni delle vie
respiratorie.
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Dalia
La dalia è originaria del Messico, da dove fu trasferita in Europa con
grandi difficoltà, dovute principalmen te
al viaggio molto lungo che i bulbi dovevano affrontare. Forse i primi semi
vennero importati da un botanico svedese.
Il poeta Gothe era un grande ammiratore di questo fiore, del quale ha, in
più occasioni, elogiato la bellezza. Nei secoli scorsi la dalia veniva
utilizzata in cucina, come dimostrano le numerose ricette che sono state
ritrovate. I valori comunemente assegnati alla
dalia sono la
gratitudine e
la precarietà.
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Margherita
Si dice
abbia facoltà profetiche. Gli innamorati la sfogliano per sapere se il loro
amore è ricambiato. Nel Medioevo, le donne
riconoscevano
pubblicamente di essere amate e di riamare quando
concedevano al loro cavaliere il permesso di ornare il proprio scudo con due
margherite. Opposto è il messaggio che altri
hanno assegnato al fiore: quando una donna non era sicura dell’affetto
dell’amato si ornava la fronte con margherite. E’ il simbolo della
semplicità,
freschezza
e purezza.
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Bocca di leone
Il nome "bocca di leone" deriva dall'aspetto del fiore, che ricorda per un
verso una
bocca, per l'altro un naso di animale. La tradizione lo considera da sempre
il fiore del capriccio; nel medioevo, infatti, le ragazze erano solite
ornarsi i capelli con questi fiori per rifiutare i corteggiatori non
desiderati. Per questo la valenza generalmente riconosciuta alla bocca di
leone è l'indifferenza
ed il disinteresse.
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Ibisco
Il nome deriva dal greco; probabilmente fu assegnato
da Dioscoride, il più fa moso
medico dell’antichità, vissuto
nel primo secolo dopo Cristo. Notizie più precise ci sono state riportate da
Ghislain de Busbeck, ambasciatore fiammingo alla corte di Solimano il
magnifico a Costantinopoli; durante la sua permanenza in
Asia Minore studiò la botanica inviando numerosi esemplari, tra cui
l’ibisco, in Olanda. In Polinesia, da sempre, l’ibisco è portato tra i
capelli dalle ragazze; i ragazzi invece sono soliti apoggiarne un fiore
sull’orecchio destro, se sono fidanzati, sull’orecchio sinistro, se sono
“liberi”. I suoi fiori sono delicati e leggerissimi e hanno una durata molto
breve, di solito un giorno; per questo regalando l’ibisco si vuole esaltare
la
bellezza fulminea e fugace.
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Girasole
E’ un fiore che ha origini
antiche: nell’America settentrionale sono
stati trovati resti di questo fiore che risalgono a tremila anni prima di
Cristo. Gli Indiani d’America lo consideravano una pianta
sacra in quanto consentiva all’uomo di farne molteplici usi. In Perù è
l’emblema del Dio Sole. E’ dal Perù che il girasole venne per la prima volta
importato in Europa. Il girasole fu apprezzato dal Re Luigi XIV, il Re Sole
e durante l’età vittoriana, in Gran Bretagna, venne disegnato su
stoffe, inciso nel legno, forgiato nei metalli; Oscar Wilde volle il
girasole come simbolo del movimento
estetico che lui stesso aveva fondato. In Italia, poeti come Eugenio Montale
e Gabriele D’Annunzio hanno elogiato il girasole nei propri versi. Nelle
opere di Van Gogh la presenza del fiore è ricorrente. |
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La mimosa
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite
infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della
camicetta
oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia. Diverso significato
veniva attribuito alla mimosa dagli indiani d’America; in base ad una
vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla
ragazza che gli aveva infuocato il cuore. Il loro aspetto delicato nasconde
forza e vitalità; per questo è simbolo delle donne.
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Caprifoglio
Il nome Caprifoglio deriva dal latino caprifolium
e fa riferimento alla predisposizione di questa pianta ad
arrampicarsi
a tutto ciò che si trova nelle sua immediate vicinanze e che ricorda, per
questo, l'abilità d'arrampicarsi delle capre. Famosa è anche la dolcezza del
nettare di questo fiore, da cui deriva il significato attribuito alla pianta
e cioè dolcezza d'animo.
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Petunia
E’ originaria del Brasile, dove cresce spontaneamente ai margini delle
foreste. In Europa la petunia è giunta per merito del coraggio e
dell’audacia dei botanici-esploratori, che si addentravano nelle foreste,
rischiando la vita, per scoprire nuovi tipi e
varietà di piante di cui ignoravano l’esistenza. La petunia riesce a
produrre un gran numero di fiori e, proprio per questo, è il simbolo dell’amore
che non si riesce a nascondere.
Rosa
Regina dei fiori, la rosa può assumere diversi
significati a seconda dei propri colori; così per
esempio
la rosa rossa simboleggia l’amore,la
passione;
quella gialla la gelosia
e infedeltà
nello stesso tempo; quella bianca di
castità e purezza; quella rosa di
fascino e dolcezza.
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Narciso
Il significato di questo fiore, ovvero
autostima, vanità ed incapacità
d'amare,
è da far risalire alla storia di Narciso, un giovane e splendido pastore di
cui Ovidio parla nel terzo libro della Metamorfosi. Narciso è rappresentato
come un ragazzo molto vanitoso e completamente ammagliato dalla sua stessa
bellezza ed incapace, proprio per questo, di carpire la vita ed i sentimenti
che la sua bellezza suscitava in tutte le fanciulle. Un giorno, mentre
ammirava tutto il suo splendore nelle acque di uno stagno, Narciso divenne
"bersaglio" di Cupido che, per beffarsi del giovane, gli truccò la faccia e
gli scompigliò i capelli. Narciso, nel tentativo di recuperare il suo viso,
cadde in acqua e morì. sulle sponde dello stagno nacquero dei narcisi che
chinavano il capo sull'acqua alla ricerca del proprio riflesso. Dal termine
narciso sono derivati gli aggettivi narcisista e narcisistico
ed il sostantivo narcisismo che indicano la tendenza a contemplare
con eccessivo compiacimento la propria persona e la propria personalità.
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Rododendro
Il nome, Rhododendron, deriva del greco rhodon= rosa e
dendron= albero, ovvero albero delle rose. La sua origine è antichissima:
frammenti di questa pianta sono stati
recuperati in Cina e in Caucaso; tuttavia le prime notizie scritte risalgono
al Cinquecento.
In Europa giunse soltanto nell’Ottocento; i
botanici
inglesi iniziarono a produrne specie ibride. Un notevole contributo fu
fornito da George Forrest, inviato della Royal Horticultural Society, che
durante la sua lunga permanenza nello Yunnan, scoprì varietà non ancora
conosciute. A causa della fragilità dei suoi fiori, al rododendro è
attribuita la valenza di
fragile incanto;
alcuni ritengono sia l’emblema della prima dichiarazione d’amore.
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Viola del pensiero
La Viola del Pensiero fu uno dei simboli utilizzati durante l'Impero di
Napoleone dalle compagini dei sui sostenitori, che anche clandestinamente
sostenevano il proprio
Imperatore;
pare infatti che la Viola del Pensiero fosse la parola d'ordine dagli stessi
utilizzata. La mitologia greca associa invece la Viola del Pensiero alla
bellissima ninfa Io, di cui si innamorò perdutamente Giove, che, proprio per
questo, fu trasformata per volere di Giunone in giovenca. Il significato
comunemente attribuito alla Viola del Pensiero è dunque quello di
riflessività
e
ricordo.
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Un Semplice
Galateo
Un fiore è
profumo,
colore...
e gesto rivelatore
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| Anche per i fiori esiste un
galateo, che suggerisce alcune regole generali, da tenere in
considerazione tutte le volte che si intende regalare un fiore o un mazzo
di fiori. Ecco alcuni suggerimenti per evitare di commettere errori |
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QUALI FIORI SCEGLIERE?
In alcune occasioni i fiori devono avere una certa
importanza, e allora la scelta cade sulle orchidee. In questo caso è
meglio scegliere piccole orchidee su un lungo ramo: sono le più eleganti e
leggere, anche se avranno una durata inferiore rispetto alle specie a
grande fiore. Se le preferenze vanno invece su quest'ultime, evitare quele
di colore violetto, che sono le più tradizionali, ma anche le più comuni.
Molto raffinate sono, ad esempio, le orchidee gialle o bianche, screziate
di rosso o viola. L'orchidea può essere anche donata da sola, soprattutto
se |
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in una
elegante confezione, oppure unita a un po' di capelvenere che ben si
adatta ad essere associato a questa pianta
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| UN GRANDE MAZZO O UN GRAZIOSO
BOUQUET? Regalare mazzi enormi, soprattutto
se particolarmente ingombranti, non è di buon gusto. Steli di rosa legnosi
alti oltre un metro non serviranno; è meglio scegliere un piccolo bouquet,
confezionato con cura, magari con qualche rosellina mignon. Qualche
eccezione può essere fatta con la persona amata, alla quale un singolo
fiore sarà sempre gradito
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FIORI RECISI
O PIANTA VERDE?Non tutti amano i fiori
recisi e spesso, se non si conosce bene il destinatario, è preferibile
scegliere una bella pianta da appartamento o da balcone. La scelta è
grandissima e comprende specie dal fogliame variegato, oppure esemplari da
fiore, come le violette africane, le azalee, le ortensie, le primule, le
begonie e le gardenie. Ad un professionista o a una persona di riguardo
che si desideri ringraziare è comunque sempre più opportuna la classica
pianta verde. Attenzione anche ad omaggiare fiori a una persona malata: in
tale circostanza evitare assolutamente fiori profumati, preferendo senza
dubbio specie completamente inodori o una pianta verde |
| ATTENZIONE AL COLORE......
Una certa attenzione va fatta nella scelta del
colore, perché anche a questo viene attribuita una certa simbologia. Le
corolle rosse, in particolare se di rosa, hanno un significato ben
preciso, quello di amore ardente. Attenzione anche a non regalare un fiore
giallo alla fidanzata, perché è simbolo di tradimento... Il bianco, di
solito, è invece riservato alle spose, o a ricorrenze quali battesimi,
comunioni o cresime, ma è comunque sempre un colore raffinato. A Natale
l'usanza vuole che la scelta cada sul colore rosso: tutto ciò che si trova
di quel colore porta allegria. Nessun particolare problema, infine, per
gli altri colori ( rosa, azzurro, blu, giallo, arancione e lilla ); hanno
anche loro un preciso simbolismo, ma in genere non presentano
controindicazioni. |
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......E AL NUMERO DEI
FIORI: MEGLIO DISPARI Come già accennato,
un solo fiore è in genere indicato solo per la persona amata come simbolo
di affetto. In questo caso, sarà apprezzata qualsiasi specie, anche una
semplice violetta raccolta dal ciglio di un fosso. Nella maggior parte dei
casi si regalano mazzi o grandi bouquet nei quali, chi li riceve, ben
difficilmente va a contare il numero dei fiori, ma in alcune circostanze
particolarmente sentite ( anniversari, fidanzamenti, ecc. ) possono
bastare pochi fiori, purché rari e pregiati. Se si offre un mazzo di fiori
di una sola specie sarebbe comunque meglio che il numero dei fiori fosse
dispari, soprattutto se il destinatario è un po' superstizioso. |
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FIORI ANCHE AGLI
UOMINI? La risposta è si. Anche agli uomini
possono essere regalati fiori, purché si evitino fiori fragili, dal
significato romantico e di colori tenui. I colori devono essere decisi,
rosso giallo o arancio, così come deciso deve essere il disegno della
corolla, tulipani anthirrinum rossi o strelitzie. Andranno bene anche le
rose, purché di colore vivace. Anche la confezione dovrà essere
appropriata, evitando nastrini di velluto o di seta, ma preferendo una
fettuccia di cotone opaco, possibilmente in accordo con il colore
dominante dei fiori. Per i medici e gli altri professionisti, in ogni
caso, una pianta verde rappresenta sempre un omaggio ben gradito da
sistemare nell'anticamera, soprattutto se si tratta di una specie non
particolarmente esigente di cure particolari. |
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Il colore
dei Fiori
Rosso o azzurro
giallo, lilla o bianco
un fiore
colora l'emozione |
| Regalare un mazzo di fiori di un
determinato colore significa affidargli un primo messaggio, che sarà poi
meglio sottolineato dalla scelta di una o più specie floreali. Prima di
decidere quali specie offrire in regalo, bisogna pertanto considerare il
colore delle corolle, a cui viene già attribuito un significato proprio,
secondo il seguente simbolismo dei colori. Una volta scelto il colore
dominante del mazzo in funzione del suo significato è comunque importante
rivolgersi con un certo anticipo al fiorista, affinché possa procurare le
specie più adatte a tale scopo, in funzione del periodo dell'anno |
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Bianco: E' il simbolo della purezza, dell'innocenza e del
pudore. Esprime un sentimento puro e sincero. Viene utilizzato anche
quando si attendono nuove notizie
Giallo: Il giallo viene comunemente associato
all'infedeltà e al tradimento, ma è anche simbolo di lusso, gloria e
successo
Rosso: E'
notoriamente l'espressione dell'amore ardente e passionale, del coraggio e
del forte desiderio di vittoria. E' però anche simbolo di collera e di
temperamento volitivo
Rosso scuro: Simboleggia la costanza, la continuità e
l'immortalità
Viola:
Esprime sentimenti di modestia, generosità ed umiltà. E' simbolo di una
insormontabile timidezza
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Arancione: E' il colore che simboleggia la gioia,
l'allegria e la piena soddisfazione per un successo già raggiunto. Anche
sentimentalmente esprime un amore già consolidato e appagante
Rosa: E'
simbolo della giovinezza ed esprime un amore appena nato. Il rosa è
associato anche a grande ammirazione
Lilla:
Rappresenta un amore sincero e privo di interessi, anche se diretto
semplicemente ad amici
Azzurro:
L'azzurro chiaro è simbolo di difficoltà e inquietudine dovuta a problemi
di diversa origine ( soldi, salute ....) Il turchese è invece una
gratificazione per chi si occupa con grande ingegno di arte o di scienze
Verde:
Simboleggia la speranza o un pericolo già scongiurato. Rappresenta anche
la gioia e l'ottimismo
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I Fiori nelle Occasioni:
a Chi, Dove, Come,
Quando
Come le piante
la vita sboccia,
cresce, fiorisce
al ritmo delle stagioni |
| Le occasioni di donare fiori sono
innumerevoli e comunque i fiori rappresentano un omaggio sempre ben
gradito; tuttavia, molti avvenimenti della vita di una persona a cui viene
tradizionalmente associato il regalo di un mazzo di fiori son soggetti a
regole, che occorre seguire se si vuole che i fiori vengano al meglio
apprezzati- Ecco una sintesi di questo galateo, in funzione degli
avvenimenti |
Nascita
Se non si porta un dono al neonato, è comunque buona
abitudine regalare un mazzo di fiori alla puerpera. Considerando che
questa non si troverà certamente in ottime condizioni, occorre evitare
profumi intensi che potrebbero infastidirla, ma piuttosto rivolgere la
propria attenzione su una pianta verde o su fiori privi di profumo. Molto
indicati sono u bouquet di roselline rosa o di tulipani bianchi o rosa. La
soluzione migliore è quella di spedire in clinica un semplice biglietto e
farlo seguire a casa, dai fiori, che sarebbe meglio arrivassero subito
prima della madre. Quando questa rientrerà a casa e troverà un ambiente
rallegrato dai fiori, sarà certamente più disposta ad apprezzare il nostro
gesto. |
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Battesimo
Molto spesso si tratta di una cerimonia intima tra
pochi famigliari, ma talvolta vengono invitati anche gli amici. Solo in
questo caso ci si sentirà in dovere di contraccambiare l'invito,
scegliendo se inviare un regalo al battezzato oppure dei fiori alla madre.
Di norma ci si comporta in modo diverso da quello della nascita,cioè se
alla nascita è stato fatto il regalo al bambino, al battesimo si
manderanno i fiori alla mamma e viceversa. La tradizione prescrive che i
fiori siano bianchi, indipendentemente dal sesso del neonato, anche se
qualcuno a volte preferisce regalare un mazzo rosa o azzurro |
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Comunione e Cresima
Bisogna tenere presente che i bambini di 8 -
12 anni spesso non sono in grado di apprezzare un mazzo di fiori, a meno
che questo non sia associato a un regalo di qualsiasi tipo: inviateli alla
mamma del festeggiato. I fiori devono comunque essere necessariamente
bianchi, optando per qualche figio o garofanino |
Fidanzamento
Oggi il fidanzamento non rappresenta più una
cerimonia ufficiale, come un tempo, ma l'usanza di regalare fiori
all'innamorata è senza dubbio rimasta. A questo proposito non esistono
regole ben precise, scegliendo però colori tenui e delicati: roselline
rosa o bianche, non ti scordar di me, peonie rosa, viole o lillà. Possono
bastare anche pochi fiori, ma preziosi. Del tutto sorpassata è l'usanza
che la fidanzata a sua volta regali un mazzo di mimose o di glicine alla
futura suocera o che l'innamorato, come avveniva nei secoli scorsi in
Francia, offra alla futura sposa un bouquet di gigli e rose tutte le
mattine, dal giorno del fidanzamento a quello delle nozze |
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A chi si ama
Regalare fiori alla donna amata è un'u sanza
antichissima, ma sempre ben gradita. In questo caso la scelta sarà la meno
difficile: andranno bene fiori di qualsiasi colore, di qualsiasi specie,
anche fiori di campo sfusi, neppure confezionati, o ancora, un solo fiore,
qualunque esso sia. |
Se lei parte
Chi parte sarà ben felice di vedervi arrivare
con un piccolo mazzo di fiori (non preoccupatevi, lo porterò volentieri
assieme alla valigia. I fiori dovranno avere toni tenui, delicati,
affinché la partenza non sembri una liberazione.... |
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All'arrivo
Chiunque sarà felice di trovare una stanza
rallegrata da fiori, di qualunque tipo essi siano. |
Matrimonio
La prima regola è quella di non inviare fiori
lo stesso giorno del matrimonio, perché agli sposi mancherebbe
letteralmente il tempo di sistemarli. Se ci si limita a un omaggio
floreale è quindi bene farlo prevenire ai futuri sposi il giorno prima
della cerimonia, avendo cura di scegliere una cesta provvista di uno
speciale materiale poroso che mantiene l'umidità. Se i fiori vengono
invece associati ad un regalo, occorre scegliere pochi steli e con corolle
piccole: fiori d'arancio, gelsomino, tuberose, gigli, gypsophila o fresie,
anch'essi possibilmente provvisti di sistema di riserva d'acqua. Il colore
dei fiori deve essere necessariamente bianco o rosa chiaro. I parenti e
gli amici più intimi faranno cosa molto gradita se invieranno prima il
regalo, poi, al ritorno dal viaggio di nozze degli sposi, un mazzo di
fiori o una pianta verde: sono un augurio di un felice futuro! Spetta allo
sposo regalare il bouquet, che può essere tondo, allungato o ricadente, a
seconda dell'abito da sposa. I fiori più adatti sono i tradizionali fiori
d'arancio, rose, gelsomini, tuberose, ma anche orchidee. Il galateo
prescrive, nei matrimoni formali, il garofano bianco o la gardenia sulla
giacca del tight o dell'abito scuro del padre che accompagna la figlia
all'altare, cosi come all'occhiello dello sposo, dei testimoni e dei
parenti degli sposi. |
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Anniversari
Per tutti gli anniversari, compreso quello di
matrimonio, il fiore più indicato è certamente la rosa, non importa di
quale genere, specie o colore.

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Nozze d'argento e d'oro
Qualsiasi specie di fiore di qualunque colore
è adatto a questa circostanza; l'importante è che il mazzo venga
confezionato con un nastro color argento nel caso di nozze d'argento e con
un nastro dorato nel caso di nozze d'oro. |
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Compleanno e onomastico
In queste due occasioni fiori e piante
rappresentano un omaggio sempre gradito, indipendentemente dalla specie e
dal colore. Un tempo, in occasione del compleanno era tradizione regalare
un mazzo di fiori in numero pari a quello degli anni compiuti; oggi tale
usanza è decaduta e chi riceve i fiori ben difficilmente va a verificare
se il numero corrisponde o meno. Fiori e piante sono indicati, in tali
occasioni, anche per gli uomini, soprattutto se questi hanno l'hobby del
giardinaggio. |
Laurea
In occasione della laurea è un vero e proprio
obbligo regalare dei fiori al laureato, o meglio, alla laureata, in quanto
per gli uomini è più indicato un biglietto di congratulazioni o un dono.
Per questo importante avvenimento sono indicati fiori fastosi e allegri,
possibilmente mescolati a qualche ramo di alloro. Oggi molto richieste
sono anche le corone di alloro, ma anche fiori rossi oppure del colore che
caratterizza la facoltà in cui ci si laurea. |
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Ospitalità
E' u n
dovere ringraziare chi ha offerto ospitalità inviando
fiori o una pianta, immediatamente dopo il
congedo. In tal
modo si evita alla padrona di casa di doversi profondere in imbarazzanti
ringraziamenti
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Pranzo
Non è d'obbligo presentarsi al momento del
pranzo con un mazzo di fiori in mano, come spesso accade. Si possono
tuttavia inviare i fiori prima del pranzo, affinché questi possano
costituire un addobbo per il centro del tavolo. Se non si ha il tempo per
fare ciò, si può rimediare inviando i fiori il giorno dopo il pranzo,
uniti ad un biglietto di ringraziamento. Per quanto riguarda colori e
specie, dipende solo dal gusto di chi ci ha invitato, nonché dall'ambiente
e dall'arredamento del destinatario. |
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Trasloco
In molti luoghi è tradizione per chi arriva
nella nuova casa ricevere una pianta fiorita con l'augurio di "giorni
fortunati". |
Favore ricevuto
Quando si riceve un favore, i fiori
rappresentano un omaggio obbligato. Un biglietto o una telefonata dovranno
precederli tempestivamente, dopo di che si potrà inviare un mazzo di fiori
o una bella pianta fiorita e se è il caso, un regalo. Se il favore è stato
ricevuto da un uomo i fiori non sono molto indicati e pertanto sarà
preferito un dono; a meno che le circostanze non permettano di potere
ricambiare il favore rivolgendosi alla moglie. |
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San Valentino
Se si considera l'atavico romanticismo delle
donne, non dovrà mancare, accanto al regalo di San Valentino, almeno un
mazzolino di fiori, se non il classico mazzo di rose rosse.

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Festa della donna
La mimosa dell'8 marzo è ormai una tradizione
più che consolidata. Un piccolo rametto o un vero e proprio mazzo sono un
pensiero obbligato per amiche, colleghe, parenti o per la donna amata. |
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Festa della mamma
Qualsiasi bouquet è adatto a questa
occasione, che comunque, ricorrendo nel mese di maggio, non dovrebbe
vedere mancare almeno qualche rosa. Le piante, in tale circostanza, sono
invece poco indicate. |
Natale
Tradizionalmente si considera ben augurale il
colore rosso, ma le composizioni adatte per accompagnare un regalo
natalizio sono varie: agrifoglio, spighe dorate, rami con bacche,
pungitopo e stelle di Natale. La scelta di tali specie non è comunque
d'obbligo; anche una bella pianta verde o un mazzo di fiori freschi,
purché di lunga durata, saranno sempre molto apprezzati. |
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Capodanno
I fiori da soli sono poco indicati in questa
occasione; sono preferibili le composizioni con qualche rametto augurale
di vischio, magari unito a qualche spiga. |
Pasqua
Tutti i fiori primaverili sono adatti alla
realizzazione di un mazzo da regalare in questa occasione:narcisi,
giacinti, tulipani, ranuncoli e fiori di pesco; la scelta è decisamente
vasta, il resto è lasciato al gusto personale
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Malattia
In questa circostanza fiori allegri e
coloratissimi sono sempre ben graditi, purché siano privi di profumo. Se
la persona malata è in ospedale si dovrà scegliere un mazzo poco
ingombrante, mentre se è a casa ci si potrà sbizzarrire in un grande
bouquet o in una pianta fiorita. Se il convalescente viene dimesso
dall'ospedale, la soluzione migliore è quella di fargli trovare i fiori
appena arriva a casa. Per questa circostanza potranno essere regalati
fiori anche a un uomo, purché questo sia un parente o un amico intimo. Un
consiglio, indipendentemente dal fatto che il malato sia uomo o donna, è
quello di regalare sempre un numero dispari di fiori, soprattutto se si
tratta di mazzi di un'unica specie.
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Grafica di
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