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Giorni che furono
Vorrei poter racchiudere questi
attimi di felicità
in uno scrigno prezioso..
Vorrei poter collezionare i furtivi sorrisi del mio cuore
e, come cerini,
dar luce ai ricordi della memoria,
rischiarando i momenti bui dell’anima mia
e le strette del cuore.
L’ebbrezza di questi istanti
asciuga l’oscurità della mia solitudine
inondata di lacrime
dove il mio cuore rischia di annegare.
Acqua viva che gocciola tra le mie dita
come gocce di rugiada sull’erba.
Tu la mia sete..
Tu il mio desiderio..
Tu il mio canto felice dei giorni che furono.
Autore: Salvo
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